ANNI FA

 

Che strano ritrovare i luoghi dove sono cresciuta...

Inevitabilmente, i cambiamenti saltano agli occhi come farfalle colorate. E sembra quasi impossibile che il tempo non si sia fermato.

Le persone... i ragazzini che giocavano alla guerra insieme a me... ora divenuti sposi, ora mamme e papà indaffarati dietro ai loro pargoli... I capelli che si imbiancano sulle teste dei "grandi" di allora... i bimbi piccoli diventati adolescenti affamati di vita.

Gli edifici che sopravvivono, con addosso i segni del tempo. Ed altri che invece non ci sono più... posti dove da piccola ho giocato a nascondino, di cui ora non resta nulla.

Gli alberi che ha piantato mio padre... Fronde verdi alte e rigogliose, nate dai semi che depose nella terra quasi per gioco. Io che lo guardavo, mentre innaffiava e sorrideva... Io, dall'alto dei miei pochi anni, che osservavo la sua testa ancora bionda. Lui, soddisfatto, che diceva che avrei visto cosa sarebbe nato da quei semi, che sarebbero cresciuti, che i miei figli avrebbero riposato alla loro ombra. E che ci sarebbero sempre stati questi alberi a testimoniare il suo passaggio quaggiù...

Anche se ci saranno ancora molti anni in cui annaffierà queste piante.

Ci sono cose che si conservano in fondo al cuore per la vita.
 


19-agosto 2004; 20:14

 
By Onda Azzurra

 

Venezia, maggio 2004

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