UN PASSO INDIETRO


Questa è la storia di una bimba piccola che faceva dei sogni strani. Quasi ogni notte, la bimba sognava un posto che non aveva mai visto, e in realtà non sapeva nemmeno se esistesse davvero...

Ma c'è di vero che lo sognava.

E sognava case, sognava genti, sognava alberi e strade, e barche e pontili, e soprattutto sognava un uomo di cui non vedeva mai il volto... o perlomeno, ne vedeva soltanto una parte... e quello che vedeva erano i suoi occhi.

Ed erano stupendi occhi diversi.


Accadde che la bimba crebbe, e crescendo si rese conto di sognare se stessa con un corpo di una donna diversa.

E che se avesse messo insieme tutti i sogni, sarebbe stata in grado di raccontare la storia di quella donna.


Ma la sua storia era troppo triste, troppo disperata. Era una storia di due persone che si amavano alla follia, che erano state separate perchè una delle due era troppo importante e pericolosa per la gente del posto... E lei si era ritrovata da sola a lottare per riavere il suo amore... e in nome di quell'amore era morta, proprio davanti agli occhi di lui, proprio ad un passo dal riaverlo con sè.

E la bimba, che ormai era diventata donna, pensava che forse questi sogni erano una specie di eredità di qualche suo progenitore... o almeno, aveva letto da qualche parte che talvolta i ricordi erano ereditari.


Così, la bimba divenuta donna continuava la sua vita. E andando per la sua strada, finì per andare a studiare in un posto lontano che lei odiava con tutto il cuore, proprio perchè era troppo lontano. E laggiù conobbe un ragazzo che era da quelle parti anche lui per studiare.


Fecero subito amicizia, tanté che entrambi si chiedevano perchè mai due sconosciuti come loro si trovassero tanto bene insieme. Una sera parlarono di cose strane.

Lui le raccontò di sogni che faceva su di una donna che non riusciva mai a guardare in faccia, ma che ogni volta gli sospirava vicino.

Lei gli disse dei sogni che faceva, e gli descrisse i posti che vedeva. Fu allora che lui cambiò espressione. Fu allora che le disse "vieni con me". Fu allora che prese la sua auto, e la condusse nei posti limitrofi alla piccola cittadina dove si trovavano a studiare.
E lei scoprì che i posti erano gli stessi.


Il suo cuore si fermò per un istante. Gli occhi le si riempirono di lacrime. Si lasciò andare tra le braccia di lui, che la cullò... e lei con un sospiro si calmò.

Al sentire il sospiro lui la prese per le spalle di scatto. Le disse che quel sospiro lo conosceva già, e la guardò intensamente. E sotto quello sguardo lei scoprì che i suoi occhi erano diversi.
 

 
By Onda Azzurra

 

i sogni dei bimbi una mattina di novembre 2005

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