di Vento, di Mare, di Vele


Strano pensare a come il vento cambi direzione... e soffi sulle cose della vita cambiandole, portandosele via o restituendocele...

E questo vento? Mi porterÓ via qualcosa?

Penso al tuo Vento, in questo momento. Quello che ha afferrato la mia vita a due mani e l'ha ribaltata...

E mi zavorro. Per un istante non voglio lasciarmi soffiare via. Per un momento - non chiedo poi tanto - voglio restare qui al riparo. Che le acque siano pure calme... Che lambiscano la spiaggia come al ritmo malinconico di una ninnananna di tanto tempo fa.

Ci sarÓ tempo per noi due. Ce ne sarÓ quanto ne vorrai, perchŔ di questa mia vita ne hai fatto una vela, sospinta dall'armonia che creiamo insieme.

Ma ho bisogno anche di me stessa. E a volte, soltanto di me stessa. Ho bisogno di guardarmi allo specchio, frugare in me, in quella parte rimasta bambina che non smette di nascondersi.

Ho bisogno di realizzare che ci sono cose alle quali non si pu˛ rinunciare... e cose la cui doratura luccica al di fuori di un'anima di piombo.

Sorrido... e il momento passa.

Sospiro di sollievo.

Ok, la brezza si rialza... la barca a vela di questa strana vita salpa.

E son disposta a dimenticarmi delle ancore.
 

 
By Onda Azzurra


un tramonto, una spiaggia, un giorno di giugno del 2005

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