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La Vecchia e il Gattino
Le onde lambivano i suoi piedi, giocando sulla pelle delle dita macchiate dai segni del tempo.
E, improvvisa come un pugno, la consapevolezza di quanto invece quel pianto era diverso da quello di adesso, da quello di quei giovani uomini che erano divenuti di fronte alle pieghe della vita.
Sfiorando il volto scavato del genero con cui non era mai riuscita ad andare d'accordo. Sfiorando l'odore appiccicoso dell'incenso, i fiori privi della loro allegria, inerti testimoni della grande scatola di legno scuro su cui erano posati, proprio davanti all'altare.
Sfiorando il
sorriso di sua figlia che non avrebbe rivisto.
E il dolore divenne nuovamente forte, più di qualsiasi sua difesa, più di
qualsiasi sua resistenza.
Il gattino non miagolava più. Ricambiava con le fusa le carezze della
donna, strofinando la testina contro la mano ossuta.
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mare d'Irlanda, ottobre 2004 |