La quiete dopo la tempesta

 

Dopo un anno di silenzio dalla dipartita dalla terra di Max, volevo esprimere la mia riconoscenza a tutti quelli che mi sono stati vicini ma in modo particolare a Ulrik, Doriana, Eugenia, Gianluigi (in ordine di incontro) dai quali la mia esistenza è stata influenzata in maniera così significativa e profonda da sfidare ogni descrizione.

 

Sono persone che ancora oggi condividono con me la loro saggezza, comunicano la verità, persone che hanno sopportato per parecchi mesi miei errori, le mie paure e la mia sofferenza con infinita pazienza aiutandomi a superare tutto ciò.

Sono persone che mi hanno fatto scorgere quanto di meglio era possibile scorgere dentro di me anche se il dolore, in certi momenti, mi attanagliava il cuore come una morsa e non voleva lasciarmi!!!

 

Mi hanno spinto a crescere, a diventare più grande non solo facendomi capire l'importanza di essere sempre me stessa con il grande cuore che mi accompagna ma soprattutto hanno risvegliato quella parte spirituale in me assopita.

Sono riusciti a farmi trasformare la sofferenza e l'Amore infinito per mio figlio in Amore per me stessa e Amore da donare agli altri.

 

Si, in certi momenti ho pensato di non farcela, il buio che vedevo attorno a me era così fitto e pesante da non riuscire a intravedere neppure uno spiraglio di luce, ma piano piano all'orizzonte una piccola striscia chiara mi ha fatto capire che dovevo raccogliere tutte le mie forze, tirare fuori le unghie e andare avanti per capire cosa stava succedendo e, fondamentalmente, chiedermi il perché!

 

Ora penso che sul sentiero di ogni singolo essere umano sono posti numerosi ostacoli e difficoltà, non si tratta di inutili cattiverie o punizioni ma si tratta di doni che ci giungono direttamente da "Padre cielo".

Il dolore e le lacrime fanno parte del nostro processo di apprendimento. In caso contrario come potremmo scoprire la compassione nell'angolo più remoto del nostro essere se non abbiamo sperimentato a livello personale? Se non abbiamo mai provato fino in fondo disperazione, sofferenza, ansia in che modo potremmo riconoscere il dolore degli altri? Senza sperimentazione saremmo solo delle conchiglie vuote!

 

Per un genitore è quasi impossibile accettare che le lacrime per il proprio figlio servano per farci crescere e farci scoprire noi stessi.

Eppure è così, si tratta di una profonda verità che dobbiamo accogliere nel nostro cuore perché ci aiuta a capire che "Padre cielo" non ci ha invitati sulla terra per essere delle vittime o per punirci, ma ci ha concesso di vivere qui per elevarci al di sopra di qualsiasi angoscia o dolore assumendo il ruolo di vincitori.

Se riusciamo a tenere presente tutto questo, nel profondo del nostro essere troveremo spazio per la nostra crescita e guarigione, troveremo la forza di condividere questa conoscenza con coloro che ci stanno vicini come faccio io adesso dopo un anno di travagliato e instancabile lavoro.

 

Così come la gioia e le risate, anche la sofferenza e le lacrime, tutte le emozioni fanno parte della nostra esistenza e non sono altro che tanti piccoli miracoli, doni di "Padre cielo" che ci permettono di risvegliarci!!!!

Alcuni si arrendono e annegano nella propria sofferenza, si chiudono in se stessi, allontanano gli amici e dominati dall' auto compatimento si convincono che nessuno abbia mai sofferto come loro e si lasciano sopraffare dalla rabbia, dalla confusione e dall'amarezza per la vita che si è spezzata.

 

C'è chi stacca la spina fingendo che quel dolore insostenibile che toglie il fiato non esista affatto e continua la propria esistenza come se niente lo stesse minacciando.

Una vita all'insegna della negazione diventa egoismo, concentrazione su di se, diventa una esistenza senza significato, sicuramente senza dolore ma altrettanto senza importanza né per se stessi né per gli altri.

 

Io mi sono sentita sbigottita e ferita nella cosa che ho amato e amo di più della mia vita, mio figlio.

Nonostante il dolore che mi attanaglia ho iniziato a pormi delle domande e, nelle risposte che piano piano si sono dipanate attorno a me, ho intravisto la lezione che dovevo imparare.

Piano piano Max ha fatto vedere intorno a me altre persone che hanno sofferto per una perdita, per una malattia o semplicemente per la povertà e questa nuova consapevolezza mi dà la forza per andare avanti, mi aiuta a far scivolare dentro di me quel dolore così insuperabile, mi dà il coraggio di scrivere queste righe affinché altri raccontino la loro storia di sofferenza, affinché io possa ascoltarla.

 

Io credo che condividere la mia esperienza con gli altri, farli partecipi di quello che ho scoperto, letto, discusso, dibattuto, mi renda sempre più forte e credo, con molta umiltà e semplicità di poter aiutare a diventare altrettanto forte chi mi sta intorno.

Per questo motivo queste righe saranno l'inizio di un vero diario vissuto, di pensieri ad alta voce.

Per questo, con la foto del muretto che ho dipinto in casa mia e che Francesco ha inserito nel sito del mio Max, voglio dare un significato e un messaggio personale.

Per questo il filo sottile come una ragnatela e resistente come l'acciaio che mi lega a Max ora assomiglia a una scala che va verso il cielo; ogni gradino è un piccolo nodo d'amore che mi porta verso la sua anima!!!

 

Se le radici del nostro essere sono sprofondate nella terra scura

Se riusciamo a vedere il colibrì che c'è in noi con tutta la sua forza e la sua energia di sopravvivenza

Se nel temporale riusciamo a intravedere l'arcobaleno del nostro cuore

Se dal buio della notte riusciamo a percepire l'alba

Se abbiamo lo sguardo puntato verso il cielo azzurro e limpido

Se riusciamo a percepire con tutto il nostro corpo il vento, l'amore, i messaggi di "Padre cielo" che costantemente ci invia

Se sappiamo pensare, sognare, non dubitare di noi stessi, ricostruire con gli utensili ormai consunti, non perdere la testa, occupare il tempo inesorabile dando valore ad ogni istante della nostra vita, forzare cuore, nervi e tendini dritti al nostro scopo oltre alla nostra stanchezza, tenere duro quando niente altro esiste…

Il mondo è nostro con tutto quello che c'è dentro, e ancora di più…….

Siamo uomini di pace e di amore!!!!

 

Silvia e Max